“E’ vita reale o è fantasia?” Comincia così la canzone manifesto dei Queen, l’azzardo più incredibile della storia della musica rock. C’è dentro di tutto, schegge di hard-rock, pop, glam, l’opera lirica, il settecento, la teatralità, le ansie esistenziali dell’uomo, i reietti, gli dei e gli inferi. Eppure dopo quarantatré anni dalla sua pubblicazione, nessuno è ancora riuscito a svelare il segreto del suo significato e a comprenderne appieno i meccanismi del suo successo. Più che una canzone è un mostro, una specie di Frankenstein creato e cantato da un brutto anatroccolo che si era trasformato in un dio e suonata con una chitarra eccezionale, scolpita nella trave di un caminetto, proprio come era successo a Pinocchio. Forse il segreto dei Queen è proprio questo: aver giocato a tenere i piedi in due staffe, uno sulla terra e l’altro nel mondo delle favole. Non ci sono messaggi sociali nelle loro canzoni eppure ancora oggi sono potenti, affascinanti, credibili, per nulla superati dalla realtà. La loro arte è sempre stata la messa in scena di una favola… romantica, malinconica, ironica, straziante, gioiosa, sensuale e trasgressiva. Per comprenderli non serve la ragione, bisogna solo arrendersi alla loro straordinaria capacità di affabulare… dai dischi, ai live, alle loro vite, in particolare quella di Freddie. Un nuovo spettacolo in cui musica, fascinazione visive e narrazione (sotto la regia di Daniele Sala) convivono in una formula più teatrale, una vera rapsodia pop abitata da gatti, brutti anatroccoli, chitarre fatate, regine viziate e uno scrigno di canzoni che spaccano il cuore ad ogni nota, regalandoci l’illusione di poter “vivere per sempre”.
La grande passione dei Vipers verso le sonorità dei Queen porta nel Settembre 2002 alla nascita del Tributo ai Queen, in cui si ripercorre, attraverso i brani più conosciuti della rock band inglese, un pezzo di storia della musica internazionale. Prendendo le mosse dal mitico concerto allo stadio di Wembley del 1986 con One Vision, passando dai brani in grado scuotere il pubblico come We Will Rock You , A Kind of Magic e Hammer To Fall ai classici di oggi e di ieri come The Show Must Go On e Bohemian Rhapsody, non tralasciando “perle d’arte” apprezzate soprattutto dai fans “datati” come Killer Queen, Save Me, Don’t Stop Me Now, i Vipers uniscono alle incredibili prestazioni in studio dei Queen, quelle altrettanto superbe delle loro performance live in tonalità orginale, con abiti e costumi di scena. Il lavoro svolto dai Vipers, è già stato omaggiato oltre che da un elevato numero di esibizioni e di pubblico, anche da un importante riconoscimento da parte del sito internet ufficiale dei Queen, ovvero la segnalazione tra le Tribute Band Italiane.