Sinossi

La cucina di un grande ristorante. Un lavapiatti sommerso dal sapone. Suoni e voci che ridono di là dalla porta. E dietro quella porta un sogno… quello di essere dall’altra parte, seduto a quella festa, a ridere e cantare con chi sta “insieme”. Ma tra le pentole e gli strofinacci, le tazzine e i bicchieri da lavare, realizzare quel sogno sembra impossibile! …anche se, a guardarlo bene, quel lavapiatti, così goffo, assomiglia così tanto a quel brutto anatroccolo che cercava di spiccare il volo… Allora non resta che credere alle favole! E sognare… sognare di fare proprio come quell’ anatroccolo, che una mattina si svegliò e si scoprì cigno… Rievocando l’affascinante atmosfera del cinema comico muto degli anni ’20, raccogliendo la magia della pantomima e della clownerie, sorprendendo con bolle di sapone e bicchieri che suonano, lo spettacolo tratta con note leggere il tema della diversità, reale o immaginata, il bisogno di essere accettati e di far parte di un gruppo. Lo spettacolo si avvale del linguaggio non verbale per raccontare e comunicare temi importanti come il confronto con l’altro diverso da noi, e come la possibilità, ogni giorno, di perdere o sbagliare, anche di cadere, ma senza smarrire mai l’entusiasmo e il coraggio di rialzarsi e ripartire.

Premi

Festival Visioni di futuro, visioni di teatro 2013

Festebà 2013

Festival Una città per gioco 2015