Note di Regia

Composte 300 anni, nel 1724 per essere pubblicate nel 1725 ad Amsterdam Le Quattro Stagioni i Concerti per violino solista, archi e basso continuo op.8 (da Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione) di Antonio Vivaldi oltre ad essere il pezzo strumentale più famoso ed eseguito al mondo, costituiscono uno dei primi e più riusciti esempi di musica descrittiva.
Ogni Stagione racchiude una narrazione indicata dal corrispondente Sonetto, forse opera dello stesso Vivaldi e distribuita in ciascuno dei tre movimenti di ogni Stagione.
Nelle Stagioni avvertiamo la concreta fisicità della Natura: una Natura in trasformazione che proprio nell’Estate si rivela nel suo aspetto più fragile a tal punto da anticipare le catastrofi ecologiche della nostra epoca.
Vivaldi … “dice” che il calore del sole, può, se non temperato, essere nocivo e provocare la morte. E piange il Pastorel, perché sospesa teme fiera borasca, e ‘l suo destino… Ah, che pur troppo i suoi timor sono veri tuona e fulmina il cielo grandinoso tronca il capo alle spiche e a’ grani alteri….
Del messaggio racchiuso dalle Stagioni se ne appropria l’attore Andrea Gherpelli – volto noto della cinematografia e della fiction – che recitando i Sonetti – porta sé stesso e il proprio lavoro di agricoltore in suo rapporto con la Natura, le sue esigenze e i capricci.
Egli, infatti, gestisce Casa Vecchia l’azienda agricola di famiglia da quattro generazioni ed è uno degli Agricoltori Custodi che cura e preserva i grani antichi.
Nella convinzione che le Stagioni vivaldiane racchiudono una musica generosa e aperta a tante storie, Andrea porta al Concerto anche un suo racconto personale del proprio rapporto con la Natura.
Le sue parole arricchiscono l’esecuzione delle Quattro Stagioni da parte dell’Orchestra Dedicata con Daniele Ruzza violino solista.
Veneziano, che vanta anni d’esperienza nel repertorio barocco in particolare proprio Vivaldi.
A sua volta il testo articolato di Gherpelli richiede respiro ed ecco quindi dell’altra musica che s’insinua nel Concerto delle Stagioni: ancora Vivaldi Grave e Allegro dal Concerto in re maggiore per violino archi e basso continuo RV 212 “fatto per la solennità della S. Lingua di Sant’Antonio da Padova”; Bach Andante dal Concerto in la minore per violino archi e basso continuo BWV 1041 e Tartini Largo Andante dal Concerto in la maggiore D.96.

Programma

Antonio Vivaldi (1678 – 1741)
Le Quattro Stagioni
quattro concerti per violino archi e basso continuo
da Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione op.8
Concerto n.1 in mi maggiore “La Primavera” RV 269
Concerto n.2 in sol minore “L’Estate” RV 315
Concerto n.3 in fa maggiore “L’Autunno” RV 293
Concerto n.4 in fa minore “L’Inverno” RV 297

Antonio Vivaldi
Concerto in re maggiore per violino archi e basso continuo RV 212
“fatto per la solennità della S. Lingua di Sant’Antonio da Padova”
Grave e Allegro

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Concerto in la minore per violino archi e basso continuo BWV 1041
Andante

Giuseppe Tartini (1682 – 1770)
Concerto in la maggiore D.96
Largo Andante

Cast

Andrea Gherpelli

Daniele Ruzza