Sinossi

In una società dove tutti sognano di essere dei pezzi pregiati, brilla il fascino della normalità. Perché ogni istante della vita è una continua partita a scacchi: dal corteggiamento alle relazioni sociali fino al guardarsi allo specchio, tutto è un gioco dove ad ogni azione corrisponde una reazione. Alcune volte uguale, molto più spesso contraria ed è proprio da questo susseguirsi di azioni e reazioni, che nascono le storie del pedone, spesso esilaranti nella loro tragicomicità. Perché la grande differenza tra noi e il pedone non è tanto nella forma, quanto nel contenuto: il pedone in fondo ha sempre e solo due punti di vista, il bianco e il nero, mentre noi possiamo prendere in considerazione infinite sfumature di colore, che ci rendono vivi e carichi di emozioni.

Note Regia

Il nuovo spettacolo di Giuseppe Giacobazzi racconta del paragone tra la nostra vita e quella vissuta su una scacchiera. Vita vissuta e raccontata non dal punto di vista del pezzo più importante (la regina) o da quello più tutelato (il re), ma dal punto di vista più umile e comune, quello del pedone. Un’ora e mezza di spettacolo, un’ora e mezzo di partita, un’ora e mezzo di monologo comico ma al tempo stesso interiore, che lascia lo spettatore incollato e attento nello scoprire la mossa successiva. La forza di questo progetto è che in fondo in fondo, tutti siamo pedoni e tutti sogniamo quel preciso istante, dove anche il più umile pezzo sulla scacchiera può dare scacco matto. In “Il pedone” luci, ombre e colori di una vita qualunque” vediamo un Giacobazzi sempre più distante dal cabaret vecchio stile e sempre più vicino alla narrazione propria del teatro comico, in un percorso dove non si abbandona mai la risata, presente come in ogni altro spettacolo, ma che diventa anche strumento di riflessione. Giuseppe Giacobazzi ha fatto la sua mossa, ora spetta a te fare la tua.

Cast

Giuseppe Giacobazzi